serata fuoristrada e ambiente - Motoclub della Superba

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serata fuoristrada e ambiente

 
 

 
 

11 - 6 -2012

Serata Diritti e Doveri dei Fuoristradisti

“Non sono più gli anni settanta quando il fuoristrada non conosceva limiti e divieti”.
Questa la frase che è stata ripetuta per il maggior numero di volte durante la serata che il motoclub della Superba ha organizzato alla Marina dell’Aeroporto di Genova, affermazione che condensa in poche parole la situazione di quattro decenni fa rispetto a quella attuale, nella quale la pratica delle discipline fuoristradistiche sta diventando sempre più un utopia.
Un argomento caro a più di 90 appassionati che hanno prima ascoltato i moderatori e poi alimentato un interessante dibattito, per comprendere come fare a praticare il proprio sport nella legalità.
Ad introdurre la serata Alberto Piombo, speaker di molte manifestazioni in Italia, ha dapprima ricordato il Mondiale di Santo Stefano d’Aveto, evento che comprenderà anche la prova del Campionato Italiano Indoor il 4 Luglio e l’Europeo Sabato 7, in secondo acchito ha introdotto gli esperti che si sono alternati al microfono.
Presidente del Motoclub della Superba Sergio Parodi, ha debuttato descrivendo l’attività del club ligure che vanta ormai 500 tesserati e che nel 2012 organizzerà tre prove del Campionato Regionale, una del tricolore Epoca, quattro mulatrial, due indoor di enduro in notturna, scuole di trial oltre alla settimana iridata di Santo Stefano d’Aveto.
Per Parodi è molto importante lavorare dialogando con i legislatori, unendosi tra appassionati per far sentire la propria voce, fondamentale è poi organizzare serate come quella di martedì 5 per trasmettere quante più informazioni e i partecipanti diventare a loro volta divulgatori del messaggio trasmesso nella serata.
A seguire l’intervento di Marco Marcellino coordinatore della Commissione Nazionale Fuoristrada e presidente del Co Re Liguria, il quale ha raccolto il testimone di Giulio Romei,  ad oggi maggior esperto in tema di fuoristrada, assente causa problemi di salute; “Una serata sperimentale” così l’ha definita Marcellino, appuntamento che merita di diventare itinerante per portare in tutta Italia il messaggio e gli aggiornamenti alle leggi che spesso si basano su quelle emanate dalle regioni, con il fine ultimo di scongiurare situazioni di proibizionismo totale come purtroppo in alcuni stati europei  già si è verificato.
Attento da sempre alle problematiche del fuoristrada due anni e mezzo fa il presidente del Co Re Liguria è stato fra i fondatori della CNF, percorso che vide come prima manifestazione per avviare un dialogo con le istituzioni quella di Genova del 1987, nella quale un gruppo di appassionati si trovarono invadendo in maniera pacifica via XX Settembre a Genova con le proprie moto, con il fine ultimo di essere ascoltati in regione e cominciare a discutere sulle problematiche inerenti al fuoristrada.
Proprio per rendere più capillare il messaggio, sul sito della Federazione Motociclistica Italiana, sta nascendo un area che conterrà informazioni, domande frequenti e quant’altro per conoscere diritti e doveri dei fuoristradisti.
Altro punto presentato è quello inerente all’attività svolta dagli appassionati in occasioni di calamità naturali, come quella dell’alluvione del Magra dello scorso anno, nella quale un gruppo di trialisti ha portato i medicinali a persone rimaste isolate.
A concludere è stato un altro membro della Commissione Nazionale Fuoristrada, l’avvocato Paolo Turci, il quale ha descritto come sia nato il problema fuoristrada, presentando esempi inerenti alla sua attività di legale, iniziando dalla sentenza pilota 2479 del 2002, fra le pietre miliari del dialogo fra federazione ed istituzioni, la quale ha permesso  di circolare su sentieri senza incorrere in un reato.
Terminati questi interventi è stata poi la volta del dibattito che si è protratto fino a mezzanotte, tre ore nella quale i partecipanti sono entrati con molte domande e sono usciti dalla sala con un buon numero di risposte.

Christian Valeri

 
 
 
 
 
 

 
 
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